P2

Una delle più famose e vittoriose vetture da competizione del "biscione", nonchè la prima realizzata da Vittorio Jano.

Storia

La P2 svolge un ruolo fondamentale all'interno dell'Alfa, in quanto segna il passaggio di consegne tra Giuseppe Merosi e Vittorio Jano. Colleziona numerose vittorie, prima tra il 1924 e il 1925, poi, in una sorta di "seconda giovinezza" nel 1930 nelle mani di Tazio Nuvolari e Achille Varzi.
Il debutto avviene il 9 giugno del 1924 al 2° circuito di Cremona con alla guida il pilota Antonio Ascari, che sorprende tutti con una media di oltre 158 Km/h. Il primo grande succeso internazionale arriva al Gran Prix dell'Automobil Club di Francia il 3 agosto 1924 con Giuseppe Campari al volante. Nel 1925 arriva la consacrazione, con la vittoria del primo Campionato del Mondo per le vetture Gran Prix. Negli anni successivi la carriera agonistica della P2 fa registrare un momento di stallo, ad esclusione di una vittoria ed un secondo posto nel 1927 e una nel 1928. Nel 1929 si assiste al risveglio, quando Varzi conquista il GP di Monza, il circuito di Montenero e il Circuito di Alessandria, dando così il via alla "seconda giovinezza" della P2. Nel 1930 la P2 si presenta rinnovata in molte delle sue caratteristiche: il telaio è stato migliorato all'anteriore e il motore è stato potenziato, così come l'impianto frenante. Alla Targa Florio dello stesso anno ottiene una rocambolesca vittoria: all'ultimo giro Varzi è secondo, ma rimane a secco di carburante. Per non perdere tempo il suo meccanico è quindi costretto a riempire il serbatoio con l'auto in corsa, ma un pò di benzina cade sullo scarico e la coda della vettura prende fuoco. Incurante del pericolo, Varzi recupera il distacco dal primo e vince con 1 minuto e 48 di vantaggio. Le successive vittorie consentono all P2 di finire in bellezza la sua onorata carriera.

Scheda tecnica

Modello P2
Motore 8 cilindri in linea longitudinale sovralimentato, anteriore
Cilindrata 1.987 cm3 (1924) 2.005 cm3 (1930)
Potenza max 140 cv @ 5.500 rpm (1924) 155 cv @ 5.500 rpm (1929) 175 cv @ 5.500 rpm (1930)
Trasmissione Posteriore, cambio 4 marce
Passo 2.646 mm
Peso a secco 747 kg
Prestazioni 225 km/h

Il Logo

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nel 1925, in seguito alla vittoria del primo Campionato del Mondo per le vetture Gran Prix, il logo viene aggiornato e viene inserita una corona d'alloro che circonda il marchio. Manterrà queste caratteristiche fino al 1946.

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