Nuova Giulietta

L'erede dell'Alfetta, l'antenata della 75

Storia

Nel 1977 l'Alfa si trova a dover sostituire uno dei modelli che ne hanno fatto la storia: la Giulia infatti ha ormai 15 anni e, benchè amatissima dal pubblico, inizia a sentire il peso degli anni. La nuova nata doveva avere doti stradali che non facessero rimpiangere la vettura che andava a sostituire, pur tenendo conto della non felicissima situazione economica dell'Alfa. Si opta quindi per l'utilizzo del raffinatissimo pianale dell'Alfetta, che avrebbe consentito, oltre a doti dinamiche di prim'ordine, di ottenere un' ottima abitabilità interna e un notevole risparmio economico. Dall'Alfetta la Nuova Giulietta eredita anche lo schema delle sospensioni (quadrilatero all'anteriore e ponte DeDion al posteriore) e l'utilizzo dello schema Transaxle. Per la carrozzeria si scelse una linea di rottura, con la forma a cuneo molto pronunciata, un frontale spigoloso e la coda tronca rivolta verso l'alto. Scelta stilistica che, se all'inizio suscita qualche polemica, diventa talmente apprezzata che la vettura che ne prenderà il posto nel 1985, la 75, ne manterrà inalterate le caratteristiche.

Al suo debutto la Giulietta è offerta con due sole motorizzazioni di derivazione Giulia: il 1.300 da 95 cv e il 1.600 da 109 cv. Il 1.300, che sostanzialmente differisce di soli 5 cv rispetto a quello montato sula sua progenitrice, si rivela ben presto sottodimensionato per la vettura, che adottando il pianale dell'Alfetta risulta più pesante della Giulia. Fatto che sposta l'attenzione del pubblico verso la 1.600, che al termine della produzione risulterà il modello più venduto della Giulietta. La decisione di presentare due sole motorizzazioni deriva dalla paura di sovrapposizioni con la sorella maggiore Alfetta, ma quando il rischio parve scongiurato, si decise di montare motorizzazioni più adeguate al telaio. Nel 1979 venne quindi introdotto il 1.800 da 122 cv e nel 1980 il 2.000 da 130 cv, che prese la denominazione di Super, rivolta esclusivamente ai mercati esteri; quest'ultima porta con se anche delle piccole modifiche estetiche, come cerchi in lega di differente disegno e nuove colorazioni per interni ed esterni.

Nel 1981 viene lanciata sul mercato la seconda serie, con numerosi piccoli ritocchi sia per gli interni che per gli esterni, a cominciare dalle fasce paracolpi in plastica nera che facevano il giro della vettura, la modanatura in plastica nera sulla presa d'aria posta sul grande montante posteriore, mentre all'nterno si ritrova il volante tipico delle alfa anni '80, con il cuscino tondo posto al centro.

Nel 1982 la 2.0 viene introdotta anche nel nostro mercato con la denominazione TI, disponibile soltanto in grigio chiaro, con i cerchi in lega della super e l'allestimento interno della 1.8. Sulla base della TI viene presentata al Salone dell'Auto di Parigi dello stesso anno la 2.0 Turbo AutoDelta, dotata di una versione turbo del 2.000 da 175 cv, freni a disco autoventilanti sulle quattro ruote e sospensioni riviste. 200 esemplari di questa vettura vennero messi in vendita l'anno successvo con il nome TurboDelta.
Nel 1983 la Giulietta viene sottosposta ad un notevole restyling, con nuovi paraurti con disegno più sportivo, una calandra più grande e il riposizionamento dei fari retronebbia; i cambiamenti più consistenti però sono all'interno, con una plancia totalmente ridisegnata, così come i sedili. La gamma si presentava con le motorizzazioni 1.6 e 1.8 e con l'inedito 2.0 turbodiesel da 82 cv, prodotto dalla VM. La 1.3 resta in produzione fino alla fine dell'anno con l'allestimento del 1981, così come la TI.

Nel 1984 escono da listino la 1.3 e la TI, e viene introdotta la 2.0 aspirata, con lo stesso allestimento della 1.8.
Nel 1985, ad eccezione della TurboDelta, la produzione della Giulietta cessa e al suo posto viene introdotta la 75, considerata l'ultimo baluardo della tradizione Alfa.
Benché al suo esordio la Giulietta abbia fatto discutere per l'estetica degli esterni, il pubblico Alfa Romeo non ha tardato ad appassionarsi a questa vettura, decretando un buon successo nelle vendite.

Scheda tecnica

Modello 1.3 1.6 1.8 2.0 - Super - TI 2.0 TurboDelta
Motore 4 cilindri in linea longitudinale, anteriore 4 cilindri in linea longitudinale turbocompresso, anteriore
Cilindrata 1.357 cm3 1.570 cm3 1.779 cm3 1.962 cm3 1.962 cm3
Potenza max 95 cv @ 5.800 rpm 109 cv @ 5.600 rpm 122 cv @ 5.300 rpm 130 cv @ 5.400 rpm 170 cv @ - rpm
Distribuzione bialbero a camme in testa
Alimentazione 2 carburatori doppiocorpo
Trasmissione Posteriore Transaxle, cambio 5 marce + retro
Sospensioni Anteriori: a quadrilatero deformabile con barra di torsione - Posteriori: ponte DeDion
Freni 4 freni a disco, di cui i posteriori di tipo on board
Passo 2.510 mm
Peso a secco 1070 kg 1100 kg 1.140 kg
Prestazioni 165 km/h 176 km/h 181 km/h 185 km/h -

Dati vendite

  • Giulietta 1.3 : 50.890
  • Giulietta 1.6 : 187.064
  • Giulietta 1.8 : 87.468
  • Giulietta 2.0 : 36.767
  • Giulietta 2.0 TurboDelta (tutte) : 361
  • Giulietta 2.0 td : 17.141
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