GTV - Spider

L'ultima vettura Alfa Romeo ad essere assemlata ad Arese.

Storia

Tutto ha inizio nel 1991 quando, al Salone dell'Auto di Ginevra, viene presentata la Proteo, una coupè realizzato su base 164, spinta dal noto v6 Alfa da 260 cv, e dotata di un interessante sistema di sterzata delle ruote posteriori. Il concept anticipava le linee e alcune soluzioni tecniche che, di li a poco, avrebbero dato vita alla nuova coupè di casa Alfa.

La GTV (o progetto 916) fa il suo debutto in veste definitiva al Salone dell'Auto di Parigi nel 1994. E' una coupè 2+2 dalle linee tese, larga, bassa e molto vicina al suolo, caratterizzate dalla forma a cuneo e dalla profonda nervatura che attraversa la fiancata; la coda tronca e il lunotto spiovente contribuiscono a rendere la linea molto sportiva. La linea è opera di Sergio Pininfarina che, oltre al design, si occuperà negli ultimi anni anche dell'assemblaggio, dopo la chiusura nel 2000 dello stabilimento di Arese.
Gli interni sono molto ben realizzati, con la tipica doppia strumentazione circolare e sedili sportivi e molto avvolgenti.

La meccanica, di derivazione Fiat, presenta motore anteriore trasversale e trazione anteriore, mentre il comparto sospensioni è caratterizzato da una sospensione indipendente McPherson all'anteriore e Multilink al posteriore. Da notare che le prime versioni "calzavano" pneumatici 195/15", questo a riprova del grande lavoro realizzato dai tecnici sulle sospensioni. I freni a disco sulle quattro ruote con ABS ed EBD completano il quadro.
La vettura è inizialmente spinta dal 2.0 twin spark con variatore di fase da 150 cv e dall'ormai mitico 2.0 v6 turbo da 205 cv.

Assieme alla coupè, viene presentata anche la versione scoperta, che prende semplicemente il nome di Alfa Spider. Si tratta di una due posti secchi con capote il tela azionata manualmente. L'elevata rigidità del telaio della GTV permettono alla versione scoperta di non soffrire più di tanto della mancanza del tetto.

Nel 1997 viene introdotta la motorizzazione 3.0 v6 24v da 220 cv.

Nel 1998 arriva il primo restyling: mentre all'esterno rimane pressochè invariata, gli intenri cambiano radicalmente, con una plancia completamente ridisegnata, sedili di nuovo disegno rivestiti con la stessa pelle utilizzata dalla Ferrari, e alcuni nuovi accessori, come ad esempio il clima automatico, mutuati dalla 156.
Novità anche a livello motoristico, con l'introduzione alla base della gamma del 1.8 t.s. da 144 cv, mentre il 2.0 t.s. vede salire la sua potenza a 15 cv.
Lo stesso anno viene presentato anche un pacchetto aerodinamico, denominato Cup, che grazie ad un alettone posteriore, nuove minigonne e un nuovo spoiler anteriore, consente un ingremento delle velocità di 6-10 km/h.

Nel 2003 viene realizzato un secondo restyling, che stavolta interessa maggiormente l'estetica della vettura: il frontale fiene infatti ridisegnato per allinearlo ai restyling di 156 e 147; rimangono invece quasi invariati il posteriore e gli interni. Sia la spider che la coupè sono dotate del dispositivo antislittamento ASR.
Il reparto motori vede grosse novità. La gamma viene ridotta a due sole motorizzazioni: un nuovo 2.0 JTS da 165 cv e dall'ultima versione del glorioso v6 alfa, il 3.2 v6 24v, lo stesso montato sulle versioni GTA di 147 e 156, ma depotenziato di 10 cv. Grazie a quest'ultimo la vettura raggiunge la velocità di 255 km/h, rendendola di fatto la stradale Alfa Romeo più veloce di sempre (fino all'arrivo della 8c Competizione).

GTV e Spider restano in produzione fino al 2006, sostituite dalla Brera.

Curiosità

Per la versione definitiva, la scelta del pianale ricade su quello di un'altra sportiva del Gruppo, la Fiat Coupè. I tecnici Alfa intervengono sulle sospensioni, per allinearla alla classica sportività tipica del marchio e per maggiormente differenziarla dalla "cugina" torinese. All'anteriore rimangono le sospensioni indipendenti McPherson, anche se pesantemente riviste, mentre per il posteriore si innesca una lotta fra i burocrati Fiat, che vorrebbero manterene le sospensioni indipendenti McPherson, e i tecnici e collaudatori Alfa, che spingono invece per una sospensione Multilink totalmente nuova. Fortunatamente questi ultimi hanno la meglio. A conferma di questo arrivano gli elogi di tutte le riviste di settore che ne esaltano le doti di guida.

Scheda tecnica

Modello 1.8 TS 2.0 TS 2.0 JTS 3.0 v6 3.2 v6 2.0 v6 tb
Motore 4 cilindri in linea trasversale, anteriore 6 cilindri a V trasversale, anteriore 6 cilindri a V trasversale turbocompresso, anteriore
Cilindrata 1.747 cm3 1.970 cm3 2.959 cm3 3.179 cm3 1.996 cm3
Potenza max 144 cv @ 6.500 rpm 150 cv @ 6.400 rpm (155 dal 1998) 165 cv @ 6.400 rpm 220 cv @ 6.300 rpm 240 cv @ 6.200 rpm 205 cv @ 6.000 rpm
Coppia max 169 Nm @ 3.500 rpm 187 Nm @ 3.500 rpm 206 Nm @ 3.250 rpm 270 Nm @ 5.000 rpm 289 Nm @ 4.800 rpm 285 Nm @ 2.400 rpm
Distribuzione -
Alimentazione -
Trasmissione Anteriore, manuale 5/6 marce + retro
Sospensioni Anteriori: indipendenti tipo McPherson - Posteriori: Multilink
Freni 4 freni a disco
Passo 2.540 mm
Peso a secco - kg 1.370 kg - 1.415 kg - 1.430 kg
Velocità max 210* km/h 216* km/h 220* km/h 240* km/h 255 km/h 240* km/h
0-100 Km/h 9,2'' 8,4'' 8,4'' 6,7'' 6,3'' 7,0''
  • * +5-10 km/h con il kit aerodinamico
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