Bimotore 16c

La monoposto dei record.

Storia

La 16C, presentata nel 1935, prende il nome dalla sua caratteristica principale: è infatti mossa da due potenti motori 8 cilindri. La vettura è realizzata da Luigi Bazzi su specifica rischiesta di Enzo Ferrari, in attesa che l'alfa approntasse le Tipo C a 8 e 12 cilindri, è spinta da due 8 cilindri 3.200 posti in serie, uno davanti e l'altro dietro al pilota. Il risultato è una cilindrata di 6.400 e una potenza massima di 540 cv. Nelle mani dell'esperto Tazio Nuvolari la vettura, lanciata sull'Autostrada Firenze-mare, conquista il Record del Miglio con una velocità superiore ai 336 km/h. Verra prodotta in due soli esemplari.

Scheda tecnica

Modello Bimotore 16C
Motore 2 x 8 cilindri in linea longitudinale, uno anteriore uno posteriore, in lega leggera
Cilindrata 6.330 cm3
Potenza max 540 cv @ 5.400 rpm
Distribuzione 2 valvole per cilindro, 2 alberi a camme in testa
Trasmissione Posteriore Transaxle, cambio a 4 marce
Freni 4 a tamburo meccanici
Prestazioni 336+ km/h

Foto

La 16C esposta al museo Alfa, con le coperture in plexyglass per apprezzare la fattura dei due motori
16C
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