Alfetta GT

Si tratta dell'ultima vera Alfa Coupè

Storia

All'inizio degli anni '70 il modello coupè della casa del Biscione, la giulia gt nei vari allestimenti, inizia a mostrare tutti i suoi anni, tanto più se confrontiamo la sua meccanica con quella che, a partire dal 1972, equipaggia la nuova Alfetta Berlina; Inoltre proprio in questo periodo l'interesse si rivolge sempre di più verso un'auto sportiva diversa dalla tradizionale coupè due posti, ma destinata ad un pubblico più ampio. Per queste ragioni, già a partire dal 1968, viene affidato a Giorgietto Giugiaro il compito di studiare le linee della nuova vettura, con la clausula che disponga di 4 posti comodi e di un ampio bagaliaio, ma che abbia comunque una linea snella e filante, che non scontenti gli appassionati del marchio. Giugiaro riesce a non deludere le aspettative, realizzando vari prototipi comunque molto vicini a quello che sarà poi il progetto definitivo. La vettura, dopo 5 anni di gestazione, viene ufficialmente presentata nel giugno del 1974.
Dal punto di vista della meccanica, come accennato, la nuova coupè adotta tutte le innovazioni già presenti nella Alfetta Berlina, in particolare spicca il ponte posteriore De Dion, con il cambio in blocco con il differenziale, soluzione che permette, fra le altre cose, una perfetta ripartizione dei pesi fra avantreno e retrotreno di 50:50. Questa soluzione, ribattezzata dall'Alfa Romeo con il nome di "Transaxle", permette una maggiore maneggevolezza, una migliore tenuta di strada, soprattutto in curva in cui in generale le trazioni posteriori tendono a scodare, mentre l'alfetta gt mantiene un comportamento stabile e sostanzialmente neutro, ed infine quindi qualità stradali senza precedenti per un'auto di classe media. Unico difetto di questa soluzione, mai risolto durante gli anni, la difficoltosa manovrabilità del cambio dovuta ai lunghi riinvii del comando. Dal punto di vista motoristico è equipaggiata dal classico Bialbero Alfa in lega leggera.

Modelli

Negli anni si sono susseguiti vari modelli di Alfetta gt/gtv, che si differenziano principalmente per il motore montato o per gli allestimenti estetici:

  • Alfetta gt: presentata nel 1974 ed equipaggiata con il classico bialbero 1779cc da 122cv della alfetta berlina (A seguito della crisi petrolifera nel 1976 la potenza sarà ridotta a 118cv)
  • Alfetta gtv 2000: presentata nel 1976, la cilindrata viene aumentata a 1962cc mantenendo la potenza invariata; Esteticamente spiccano le nuove prese d'aria laterali con la scritta GTV, il nuovo frontale più aggressivo con nuove griglie di aerazione sotto alla mascherina nera del radiatore anch'essa modificata in una nuova configurazione a listelli orizzontali con inserti cromati, i rostri sui paraurti, il cruscotto impreziosito da una fascia in finto legno, ed altri particolari di minore entità.
  • Alfetta Gt 1600: Nel 1976 viene anche presentato un modello con cilindrata ridotta a 1570cc e con una potenza di 109cv al fine di ridurre i consumi.
  • Alfetta GTV 2000 L: va a sostituire la gtv nel 1978; si differenzia dalla precendente principalmente per un aumento di potenza di 8cv.
  • Alfetta GTV 2000 Turbodelta: Versione speciale in 400 esemplari per ottenere l'omologazione nel Gruppo 4, allestita dall'Autodelta, a cui venivano fornite GTV di serie, che la dota di un turbocompressore KKK, pistoni, canne ed albero a camme progettati ad hoc, circuito di alimentazione in pressione e pompa della benzina elettrica. La potenza è così portata a 150cv con una velocità massima di uscita di 215Km/h.
  • Alfetta GTV 2.0 Nel 1980 un pesante restyling coinvolge tutta la gamma; Per ringiovanire secondo i canoni allora in voga la linea della vettura, vengono modificati tutti gli allestimenti esterni, con l'eliminazione di ogni particolare cromato e l'adozione di pesanti paraurti e fascioni in plastica. Anche gli interni vengono modificati, in particolare il cruscotto che adotta una configurazione più standard. Da un punto di vista meccanico non si assistono a importanti modifiche.
  • GTV6 Con il restyling del 1980 si decide di eliminare la gt 1.6 e di ampliare la gamma in alto; per questa ragione si decide di montare sulla gtv il motore V6 da 2492cc già progettato dall'Ing.Busso per l'Alfa 6, ma in questo caso dotato di iniezione elettronica Bosh L-Jtronic da 160cv.

Scheda tecnica

Modello Gt Gt 1600 Gtv 2000 Gtv 2000L Gtv 2.0 Gtv6
Motore 4 cilindri in linea longitudinale 6 cilindri a V di 60° longitudinale
Cilindrata 1.779 cm3 1.570 cm3 1.962 cm3 2.492 cm3
Potenza max 122 cv @ 5.500 rpm 109 cv @ 5.600 rpm 122 cv @ 5.300 rpm 130 cv @ 5.400 rpm 160 cv @ 6.000 rpm
Distribuzione Valvole in testa, doppio albero a camme in testa, doppia catena silenziosa Valvole in testa, un albero a camme per bancata, cinghia dentata
Trasmissione Posteriore, cambio 5 marce sincronizzate + retro
Frizione Posteriore monodisco a secco con comando idraulico Posteriore bidisco a secco con comando idraulico
Sospensioni Anteriori: a ruote indipendenti, quadrilateri trasversali, barre di torsione, ammortizzatori idraulici telescopici, barra stabilizzatrice - Posteriori: ponte De Dion, due puntoni longitudinali, molle elicoidali, parallelogramma di Watt, ammortizzatori idraulici telescopici, barra stabilizzatrice
Passo 2.400
Peso in ordine di marcia 1050 Kg 1040 Kg 1080 kg 1080 Kg 1110 Kg 1210 kg

Dati vendite

  • Alfetta Gt 21.947
  • Alfetta Gt 1600 16.923
  • Alfetta Gtv 2000 31.267
  • Alfetta Gtv 2000L 26.108
  • Alfetta Gtv Turbodelta 400
  • Alfetta Gtv 2.0 10.352 (fino al restyling 1983) + 7.296 (fino al 1986)
  • Alfetta Gtv6 11.468 (fino al restyling 1983) + 10.912 (fino al 1986)
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