8c Competizione - Spider

Storia

La concept car

La 8c Competizione rappresenta il primo segnale della reale volontà della dirigenza Fiat di ridare onore ad un marchio che per decenni ha rappresentato l'italian style nel mondo, e che lentamente sta emergendo da una crisi che ne ha quasi decretato la chiusura.

L'occasione si presenta nel 2003, quando, al Salone dell'Auto di Francoforte, viene presentata una concept car che nel nome e nelle linee racchiude tutta la storia di Alfa Romeo.
La sigla 8c riporta subito alla mente la gloriosa 8C, che negli anni '30 ha affermato il nome di Alfa su strada, ma soprattutto su pista, mentre Competizione è un omaggio alla 6c 2500 Competizione del 1948.

La linea, sinuosa e sexy come solo una bella donna sa essere, è opera dl Centro Stile Alfa, ed è un richiamo continuo alle grandi vetture del passato: osservandola bene vi si possono leggere citazioni alla 33-2 e alle Giulia TZ1 e TZ2.
Come da tradizione Alfa, motore e meccanica zono di prim'ordine.

Il pianale, derivante da quello della Maserati GT, permette di creare una vettura estremamente sportiva, ma che conserva comunque quel confort necessario per l'utilizzo quotidiano. Le sospensioni a quadrilatero deformabile sulle quattro ruote le danno una tenuta di strada e un comportamento dinamico eccezzionale, ed un potente impianto frenante consente spazi d'arresto da vettura da corsa.

Ma la vera chicca per l'alfista è il ritorno della trazione posteriore su un'Alfa Romeo dai tempi della 75. Lo schema transaxle (che accorpa in un unico elemento cambio e differenziale posteriore) permette una ripartizione pressochè perfetta dei pesi.
Anche il motore rappresenta un gradito ritorno: un 8 cilindri manca dai tempi della Montreal. Questa concept car è infatti equipaggiata con il 4.2 v8 da 405 cv della Maserati.
A completamente di tutto ciò abbiamo un corpo vettura realizzato interamente in carbonio, così come gli interni e i sedili a guscio.

Nel 2005, al Concorso di Eleganza di Pebble Beach, viene presentata la versione spider, che fa innamorare definitivamente gli americani e che rappresenta un ottimo trampolino di lancio per il previsto ritorno di Alfa negli States.

Purtroppo però, non si intravede un futuro per entrambe le vetture, che sembrano destinata a far bella mostra di sè nel Museo Alfa di Arese.

La vettura di "serie"

Durante la presentazione della spider iniziano a circolare voci sempre più insistenti riguardo ad una possibile produzione in serie della 8c. Voci che diventano sempre più concrete, fino all'affermazione dell'allora AD di Alfa Romeo, Antonio Baravalle, che sarebbe disposto a tagliare tutte le spese di pubblicità e marketing pir di regalare questo sogno agli alfisti.
Dalla presentazione della concept car sono però passati già 3 anni, e la paura che si verifichi una situazione simile a quella della Montreal, penalizzata nelle vendite a causa dei ritardi, è forte. Fortunatamente, la linea disegnata dal Centro Stile Alfa, è talmente bella da non risentire minimamente del passare del tempo.

Prova ne è il clamoroso successo suscitato dalla presentazione al Salone dell'Auto di Parigi del 2006 della versione definitiva della coupè, che verrà realizzata in edizione limitata a 500 esemplari (già tutti prenotati non appena la notizia è stata resa ufficiale).

La vettura è caratterizzata da un telaio in acciaio nel quale alloggia la meccanica, al quale è ancorato il corpo vettura realizzato interamente in carbonio; questo consente di ottenere un'elevata rigidità torsionale mantenendo basso il baricentro.
A stupire molto è il fatto che la vettura possa raggiungere i 300 km/h senza alcun tipo di aggiunta aerodinamica, se non di un'etrattore posteriore posto sotto gli scarichi. Il tutto a riprova dell'eccellente lavoro svolto dai tecnici Alfa sul fondo della vettura, con simulazioni al computer e prove realizzate in galleria del vento, a conferma di quel famoso slogan "disegnata dal vento" coniato in occasione della presentazione della Giulia.
Mentre la splendida linea rimane invariata, la novità più succulenta si trova sotto il cofano: al posto del 4.2 v8 che equipaggia la Maserati Quattroporte, troviamo il nuovo 4.7 v8 da 450 cv. Derivato dal propulsore Maserati, è caratterizzato da un'elevata potenza specifica, quasi 100 cv/l, un grosso risultato per un motore aspirato; degna di nota è anche la grande fluidità di erogazione della coppia, disponibile per l'80% già a 2.000 rpm. Molto lavoro è stato fatto anche su aspirazione e scarico, per caratterizzare il sound del motore e renderlo inconfondibilmente Alfa.
Il cambio, nuovo anc'esso, è sequenziale robotizzato a 6 rapporti denominato Q-Select, con selezione delle marce effettuabile mediante due levette poste dietro al volante, come le auto da Formula 1; il sistema, gestito elettronicamente, consente 3 diversi tipi di taratura, per adattarsi alle esigenze del pilota: Normal, destinata ad una guida più tranquilla, Sport, per provare le emozioni di una vettura da corsa e Ice, per i terreni a bassa aderenza (in questo caso il cambio è utilizzabile esclusivamente in modalità automatica). Con la modalità Sport i controlli elettronici si fanno meno invadenti, ed è addirittura possibile disinserirli quasi del tutto tramite un tasto presente sul tunnel centrale.
La trasmissione, come per la concept car, adotta lo schema transaxle, tanto caro agli alfisti, che, riunendo in un solo blocco il cambio e il differenziale posteriore, consente una ripartizione dei pesi pressochè perfetta (51% all'anteriore e 49% al posteriore).
La frenata è assicurata da un impianto frenante con dischi ventilanti e pinze in alluminio a 4 pistoni; il tutto abbinato a degli splendidi cerchi in lega leggera a 5 fori ricavati dal pieno, e da pneumatici Pirelli PZero appositamente realizzati, 245/35 all'anteriore e 285/35 al posteriore.

Anche l'abitacolo subisce poche variazioni rispetto alla concept car. E' un'ambiente "spartano" (come si addice ad un'auto da corsa), nel quale carbonio e alluminio giocano un ruolo fondamentale. Il cruscotto, un guscio in fibra di carbonio, ospita la classica strumentazione circolare doppia tipica di Alfa Romeo. I sedili, che sembrano prelevati direttamente all'abitacolo di una vettura del FIA GT, sono composti da un guscio in carbonio rivestito da una pregiatissima pelle Poltrona Frau. Tutta la strumentazione della console centrale è realizzata in alluminio ricavato dal pieno. Il volante a 3 razze con la parte superiore in carbonio e la pedaliera in alluminio concorrono a darle un'aspetto molto racing. E' presente anche un'ottimo impianto audio Bose, ma credo che nella maggior parte dei casi resterà inutilizzato. Ben altra è la musica che questa vettura sa regalare.

Le prestazioni di questa versione definitiva parlano chiaro: 0/100 km/h in 4.2 s e una velocità massima dichiarata di 292 km/h (ma che nella realtà potrebbe benissimo superare i 300 km/h).

Nel corso del 2007 viene data la conferma anche per i 500 esemplari della versione Spider.

Nel 2008, in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra, viene mostrata al pubblico la versione definitiva della Spider in un bel bianco perla, al posto della classica livrea rossa tipica delle Alfa.
Rispetto al prototipo mostrato 3 anni prima, cambia la meccanica, ripresa dalla versione coupè, mentre rimangono inalterate l'eleganza e la sportività che avevavo caratterizzato la concept.

Scheda tecnica

Modello 8c Competizione concept 8c Competizione 8c Spider
Motore 8 cilindri a V di 90°, longitudinale, anteriore, in lega leggera
Cilindrata 4.244 cm3 4.691 cm3
Potenza max 400+ cv @ 7.000 rpm 450 cv @ 7.000 rpm
Coppia max 450 Nm @ 4.500 rpm 480 Nm @ 4.750 rpm
Distribuzione bialbero a camme in testa con di variatore di fase
Alimentazione iniezione diretta
Trasmissione Posteriore transaxle, sequenziale 6 marce + retro
Sospensioni indipendenti a quadrilatero deformabile, con portamozzi e bracci in alluminio forgiato
Freni 4 freni a disco, con pinze a 4 pistoni, Anteriore 380x34 mm, Posteriore 330x28 mm
Passo 2.595 mm
Peso a secco - kg circa 1.500 kg
Velocità max - km/h 292 km/h 290 km/h
0-100 Km/h -'' 4,2'' 4,4"

Foto

8c Spider
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