40 60 HP Aerodinamica

Basata sulla 40-60 HP fu realizzata su specifica richiesta del conte Ricotti.

Storia

La 40-60 HP Aerodinamica fu realizzata nel 1914 sulla base della 40-60 HP, su specifica richiesta del Conte Marco Ricotti: per questo motivo, e per la particolare forma, sarà soprannominata "Siluro Ricotti". Tecnicamente identica alla 40-60 HP, l'Aerodinamica si differenzia per una carenatura integrale a "goccia" realizzata dalla milanese Castagna, utilizzando pannelli di alluminio rivettati. La forma si ispirava ai dirigibili, e si può considerare uno dei primi esperimenti di carenatura aerodinamica in campo automobilistico, benché le prestazioni dei veicoli dell'epoca non richiedessero queste cure, nonché la prima (ed unica) monovulume. Alfa Romeo L'aspetto più innovativo era il fatto che la carenatura dell'abitacolo includesse anche il vano motore, lasciando scoperto solo il radiatore, fatto che indusse a creare un grande vetro curvo anteriore, realizzato in tre pezzi, e altre finestrature laterali per migliorare la visibilità. Rimanevano scoperte solo le ruote e i fari. La migliorata aerodinamica permise alla "Siluro Ricotti" di aumentare di 14 Km/h la velocità massima rispetto al modello base da cui deriva, risultato che sarà ripetuto solo dalla versione Corsa della 40-60 HP dotata di motore con 3 cavalli in più rispetto alla standard. Dagli stabilimenti Alfa uscirono solo 27 esemplari di questa vettura.

Scheda tecnica

Modello 40-60 HP
Motore 4 cilindri in linea biblocco in ghisa, longitudinale, anteriore
Cilindrata 6.082 cm3
Rapporto di compressione 4,35:1
Distribuzione 2 Valvole per cilindro, aste e bilancieri: valvole in testa, due alberi a camme nel basamento
Potenza 70 CV @ 2.200 rpm
Trasmissione Posteriore, cambio 4 marce + retro
Passo 3.320 mm
Peso a vuoto - Kg
Prestazioni 139 Km/h

Foto

Un esemplare di "Siluro Ricotti" conservato al Museo Alfa Romeo di Arese
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Il Logo

Il logo dell'Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, proprio come l'acronimo, ha un forte legame con il luogo in cui ha sede l'azienda. Impresse sulle calandre di tutte le Alfa prodotte dal 1910 in poi, si trovano due simboli appartenenti alla città di Milano. la croce rossa in campo bianco è il simbolo della Milano dell'età dei comuni, mentre il "biscione" appartiene alla casata viscontea e, se vogliamo, ha un significato più cruento. Il cosiddetto "biscione" è noto anche con il nome di "basilisco che mangia il moro", simbolo di potenza e eternità della stirpe. Entrambi i simboli possono essere legati in qualche modo alle crociate, ma ciò a poco a che vedere con Alfa Romeo. Il primo logo usato presenta già quasi tutti gli elementi caratteristici del logo attuale:

logo1zj0.png

Ai simboli già citati, sulla corona circolare blu vengono apposte le parole ALFA e MILANO, separate dai nodi sabaudi.
Successivamente, dal 1915, il logo viene modificato per includere il cognome dell'ing. Nicola Romeo che ha acquisito il gruppo

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nonostante i continui richiami alla città di Milano e la forte tradizione che lega questo marco storico alla città Lombarda, negli ultimi tempi molti degli edifici storici sono stati (o stanno per essere) smantellati.

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