1750 - 2000

Storia

1750

Nel 1967, visto il successo riscosso dalla Giulia, l'Alfa pensa di ridare continuità al suo alto di gamma introducendo una nuova berlina che riprenda la tradizione interrotta con la 2000, realizzata su base 1900.
Nel gennaio del 1968 viene lanciata la 1750, che tra il proprio nome dalla 6C 1750, opera dell'indimenticato Vittorio Jano. La meccanica è ripresa integralmente dalla Giulia, con la sola variante del passo allungato di 6 cm; la carrozzeria invece è opera della matita di Bertone, che disegna un'elegante berlina con linee molto più pulite della vettura dalla quale deriva. Dalla mano dell'abile carrozziere usciranno anche le versioni coupè e spider.

La meccanica prevede motore e cambio all'anteriore uniti alla trazione posteriore; schema questo che si è affinato col tempo e che morirà con questa vettura, perchè con l'Alfetta verrà introdotto lo schema Transaxle, che prevede lo spostamento del cambio al posteriore (schema che si porterà sempre dietro problemi relativi agli innesti non troppo precisi). Il motore deriva dal 1.600 montato dalla Giulia, ma con la cilindrata aumentata fino a 1.778 cc e una potenza di 118 cv. Per il mercato americano è disponibile anche un cambio automatico a 3 rapporti ZF, e il due arburatori doppiocorpo vengono sostituiti da un sistema di iniezione iniezione Spica.

Nel 1969 viene presentata la "seconda serie", con modifiche all'impianto frenante, che ora è dotato di doppio circuito, ai fari, che montano lampade allo iodio, e ai pedali, che adesso sono incernierati in alto.

Resta in produzione senza altre modifiche fino al 1972.

2000

Nel 1971, a Gardone Riviera, sul Lago di Garda, viene presentata la 2000 che ripropone esteticamente la stessa linea 1750 (dalla quale deriva e che andrà a sostituire), ma con modifiche più sostanziali, in particolar modo il motore, che vede la cilindrata salire fino a 1.962 cc e la potenza a 130 cv, permettendo così di raggiungere i 190 km/h.
Anche gli interni vengono rivisti, per garantire maggior confort ed eleganza agli occupanti: vengono introdotti fra gli optional il climatizzatore e il lunotto termico e la plancia viene ridisegnata, perdendo di sportività, mossa questa che non verrà approvata dagli alfisti.
La vettura vede anche l'introduzione del nuovo logo, dal quale sono scomparse la corona d'alloro e la scritta MILANO.

Resta in produzione con piccole modifiche fino al 1977.

Scheda tecnica

Modello 1750 2000
Motore 4 cilindri in linea longitudinale, anteriore, testata in alluminio con camere emisferiche
Cilindrata 1.774 cm3 1.962 cm3
Potenza max 118 cv @ 5.000 rpm 130 cv @ 5.500 rpm
Distribuzione bialbero a camme in testa, 2 valvole per cilindro
Alimentazione 2 carburatori doppiocorpo (US iniezione)
Trasmissione Posteriore, cambio 5 marce + retro (US 3 marce + retro ZF)
Sospensioni Anteriori: indipendenti - Posteriori: ponte rigido
Freni 4 freni a disco
Passo 2.570 mm
Peso a secco 1108 kg 1175 kg
Prestazioni 180 km/h 190 km/h
Creative Commons - Wiki: Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/