164

Storia

Un'Alfa Romeo 164
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La 164 nasce in un periodo di transizione per Alfa: nel 1986 infatti Romano Prodi, allora presidente dell'IRI, decide che l'Alfa Romeo ormai in fallimento vada venduta alla FIAT, che aqcuista la società e la unisce alla Lancia, formando l'Alfa-Lancia Industriale S.p.A. Al momento della vendita sono impiegati circa 16.000 dipendenti, di cui 6000 finiranno in cassa integrazione l'anno seguente. La vendita del marchio alla FIAT è visto dagli appassionati come un tradimento e un atto politico più che economico: in lizza per l'acquisto di Alfa Romeo c'era anche Ford, ma è lo stato a mettersi in mezzo. D'altra parte FIAT vede l'occasione per sbarazzarsi di un concorente e le politiche utilizzate nei confronti del Marchio acquisito sono quelle tipiche del conquistatore. È proprio FIAT, che fino all'ultimo mette in forse la produzione dell'ammiraglia di Arese, perchè intravede il rischio di concorrenza 'interna' con la Lancia Thema.

Nonostante tutto, nel 1987 viene presentata al Salone dell'Auto di Francoforte la 164, elegante berlina che andava a sostituire la sfortunata Alfa 90 e proseguiva il cammino intrapreso con l'Alfasud, ovvero l'introduzione della trazione anteriore.

La storia della 164 parte anni prima, quando la dirigenza Alfa pensava di sostituire la 90 con una vettura basata sulla medesima architettura, quindi a trazione posteriore, e denominata internamente 156. L'intento originale viene modificato quando si decide di realizzare l'ammiraglia su un pianale di origine FIAT, il TIPO4, con sospensioni anteriori modificate e su cui vengono montati i motopropulsori Alfa Romeo. Sulla medesima base verranno realizzate la FIAT Croma e la Lancia Thema. All'ultimo momento si aggiunge anche Saab, con la Saab 9000.

maquette 156 (Quattroruote 1983)
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A differenza di queste tre, la 164 subisce una maggior caratterizzazione e, grazie alla modifica alle sospensioni anteriori e alla modifica della parte alta del motore, può adottare un frontale molto basso, con linea tipicamente a cuneo opera di Pininfarina, che consente di ottenere un cx pari a 0.30. Gli interni e la dotazione di serie non la fanno sfigurare rispetto alle concorrenti.
Meccanicamente non si differenzia molto dalle 'sorelle', se non per i motori e particolari affinamenti: sospensioni McPherson sulle quattro ruote (con l'aggiunta di due barre trasversali al posteriore), trazione anteriore e motori montati trasversalmente.

Proprio le sospensioni McPherson penalizzarono le doti dinamiche, rendendo leggero lo sterzo ed eliminando quella tipica sensazione di comunicazione tra ruote e volante presente sui precedenti modelli della Casa. Inoltre nelle motorizzazioni più spinte si avranno effetti di torque steering.

Bozzetti Pininifarina
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Nel 1989 un gruppo di cittadini di Arese, il comune lombardo che ospita lo stabilimento dove vengono assemblate anche le 164 e la 75, fanno ricorso alla Regione Lombardia chiedendo la riduzione dell’attività del reparto verniciatura da 800 a 400 vetture al giorno.Il ricorso viene accolto, producendo un'ulteriore riduzione dei dipendenti che porterà successivamente (nel 2002) alla vendita dello stabilimento dell'Aig Lincoln, colosso assicurativo-finanziario americano, che però nel 2006 decide di abbandonare il progetto di recupero dell'area.
Nello stesso anno cominciava la commercializzazione in USA, tramite ARDONA (Alfa Romeo Distributors of North America), in collaborazione con Chrysler. Per il mercato americano fu anticipato il MY 1990 che comprendeva interruttori "sigillati", l'allestimento sportivo S, che anticipava il 3.0 Quadrifoglio del 1990. La grafica della strumentazione anticipava quella del MY 1992.

Nel 1990 il 2.0 t.s. e il 3.0 v6 vengono dotati di catalizzatore, ce fa scendere la potenza rispettivamente a 144 e 184 cv. Lo stesso anno viene introdotta la 164 Quadrifoglio Verde, caratterizzata da un'allestimento più sportivo e dotata di una versione da 200cv del 3.0 v6.

Il 1991 vede l'ingresso nella gamma della 194 del 2.0 v6 t, derivato dal 3.0 v6 e capace di 210 cv (240 grazie all'overboost), che permettevano alla vettura di sfiorare i 250 km/h. In quell'anno il 2.0 v6 t viene eletto 'Motore dell'Anno' ; la vettura subisce inoltre qualche lieve ritocco estetico e all'elettronica.

Nel 1992 viene data un'iniezione di potenza a tutti i motori: il 3.0 v6 adotta la testata a 24v e doppio albero a camme e la potenza cresce a 211 cv (232 per la Quadrifoglio Verde), il 2.5 td passa a 125 cv, mentre il 2.0 v6 viene depotenziato per non sovrapporsi al 3.0 v6; lo stesso anno viene introdotta la versione Super dotata di un'allestimento votato al lusso.

Nel 1993 viene introdotta la versione Q4, dotata di trazione integrale, cambio manuale a 6 rapporti e spinta dal 3.0 v6 da 232 cv: in Italia i possessori di questa vettura dovevano pagare la "tassa fuoristrada" per via della trazione integrale, e la "tassa di lusso" per via della cilindrata. Viene introdotta la versione LS in USA.

Nel 1995 cessano le vendite di 164 in USA.

La produzione cessa nel 1997, anno in cui viene introdotta la 166

Curiosità

Nei primi anni '90 una piccola spedizione di ingegneri e collaudatori Alfa Romeo, portò negli USA un piccolo gruppo di Alfa Romeo 164 (circa 10 in tutto). Queste furono sottoposte a durissimi test su strada, dai ghiacci del confine canadese del Michigan per arrivare al deserto dell'Arizona, per verificare se la 164 fosse qualitativamente adatta la mercato americano e raccogliere informazioni per la versione europea. La 164 riuscì a superare (seppur con qualche difficoltà) i rigidi test, e come già scritto prima il modello fù commercializzato in USA. Ebbe successo tra gli appassionati Alfisti, ma le vendite non furono entusiasmanti perché non riuscì a conquistare il grande pubblico. Perché? Pare che il motivo sia da ricercare, oltre che nell'assenza della trazione posteriore, anche nel fatto che l'abitacolo non rispondeva alle esigenze dell'americano medio, né per la stazza né per la dotazione di serie, poiché mancavano i porta bibite di dimensioni USA.

Prototipi e derivati

Nel 1988, in previsione della partecipazione al nuovo campionato mondiale Production Car, del tutto simile al campionato NASCAR americano, l'Alfa realizzò un prototipo, denominato 164 ProCar: si trattava in sostanza di una vera e propria vettura da F1 "vestita" con una carrozzeria in Kevlar che ricalcava le forme della 164. L'auto era spinta da un raffinatissimo 10 cilindri a V di 72°, 3.500 cc, con una potenza di 620 cv a 11.800 rpm. Il motore, sviluppato inizialmente per la F1, dopo l'acquisizione del gruppo da parte di FIAT venne dirottato verso questo nascente campionato, forse per evitare possibili lotte interne con Ferrari. Realizzato nel 1987 vanta soluzioni ancora oggi all'avanguardia. Grazie anche ad un'aerodinamica accurata, la vettura raggiungeva la sorprendente velocità di 350 km/h.
Purtroppo, visto lo scarso interesse dei costruttori verso questo nuovo campionato, il progetto fu abbandonato.

Scheda tecnica

Modello 2.0 t.s. 2.0 tb 2.0 v6 tb 3.0 v6 12v 3.0 v6 24v
Motore 4 cilindri in linea trasversale, anteriore 4 cilindri in linea trasversale turbocompresso, anteriore 6 cilindri a V trasversale, anteriore
Cilindrata 1.962 cm3 1.995 cm3 1.996 cm3 2.992 cm3
Potenza max 148 cv @ 5.800 rpm 175 cv @ 5.250 rpm 210 cv @ - rpm (240 cv con overboost) 192 cv @ 5.600 rpm 200 cv @ - rpm 211 cv @ - rpm 232 cv @ - rpm
Distribuzione -
Alimentazione iniezione diretta
Trasmissione Anteriore, cambio 5 marce + retro
Sospensioni McPherson
Freni 4 freni a disco
Passo 2.660 mm
Peso a secco 1.200 kg 1.250 kg - 1.300 kg
Prestazioni 215 km/h 225 km/h 240+ km/h 230 km/h 237 km/h 240 km/h 245 km/h

Foto

156

Maquette e scocca dei prototipi di 156
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164 Design Story

Vengono qui presentate una serie di immagini relative a proposte di design per la 164.

Design Story dell'Alfa 164
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Spyshot

Ecco alcune immagini tratte da varie fonti (Quattroruote e Web) di muletti ed esemplari di preserie colti all'atto dei test su strada:

Una serie di muletti di 164
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Test in USA

Le seguenti foto si riferiscono a Test effettuati in USA

Una serie di Alfa 164 impegnate nei test in USA
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Video

Spot e Promo




Pre-produzione



Procar

Dati vendite

  • versioni 2 litri : 158.057
  • versioni 3 litri : 69.748
  • versioni diesel : 45.602

Fonti e approfondimenti

Bibliography
1. Discussione sul forum di Autopareri: "Alfa 164, lo zampino Tipo 4. Una gestazione estenuante!!!" Soprattutto grazie agli utenti: PaoloGTC, duetto80, ACS, il Fusi, Bialbero
2. Domenico Chirico, "l'Alfa e le sue Auto", Nuovi Periodici s.r.l
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